Tranquilli. Voglio tranquillizzare i miei elettori; non ho deliri di onnipotenza, non mi credo Elon Musk e non ho intenzione di far decollare vettori da Aurora, anche se l’area ex OGM di Corso Vercelli avrebbe comunque più senso come base spaziale che come landa desolata.
Con questo punto del programma, oltre all’ironia sul completo abbandono dell’area sopracitata, voglio rifarmi al principio di Kennedy per cui ogni Dollaro speso per il settore “aerospace” ne fa guadagnare altri 4 come ricaduta sull’economia e sul benessere generale.
Ogni x speso per lo spazio, fa rientrare 4x.
Prima di entrare nel merito della questione, è giusto ricordare che il 60% in volume dell’attuale Stazione Spaziale Internazionale è made in Torino e che, quindi, la nostra città ha un’enorme rilevanza in questo campo, con aziende all’avanguardia e poli di tecnologia invidiati nel mondo.
La mia proposta è di aprire un piccolo museo o mostra permanente dedicata allo Spazio, un percorso divulgativo, magari declinato su più livelli, che possa essere didattico per le scuole, divulgativo per un pubblico più ampio, ma anche specifico per studenti universitari o start-up in fase di avviamento.
Immagino delle foto, delle curiosità con descrizioni e spiegazioni accurate, che possano catturare l’attenzione e far stupire sia della meraviglia dell’universo e sia delle capacità tecnologiche che, anno dopo anno, portano a nuove scoperte nelle esplorazioni spaziali. Sarebbe anche bello far sapere quali delle tecnologie che usiamo quotidianamente derivino proprio da questo settore.
Solo funzione didattica o divulgativa?
No! per quanto piccolo, questo museo porterebbe dei posti di lavoro, una boccata d’ossigeno per le opportunità lavorative dei giovani, in una zona dove il lavoro è sempre un tema cruciale.
Personale, custodi e anche una piccola zona bar, andrebbero a dimostrare che la cultura, anche intesa come passione per la divulgazione, porta realmente lavoro.
Per concludere, mi piacerebbe una gestione moderna e accattivante, con l’opportunità di dare spazio tramite mostre o conferenze a progetti tematici delle molte start-up torinesi, le quali se avranno successo, porteranno il nome di Torino nel mondo.
