“Libertà é partecipazione”, cantava Gaber e, giustamente, le primarie del centrosinistra sono un bellissimo esempio, anzi, esercizio di democrazia.
Senza tanta retorica, mi piace pensare che il candidato sindaco di Torino sia stato scelto dal suo elettorato qui a Torino; non a Roma dopo un accordo fra parti politiche e tantomeno su un blog .
Tuttavia, al di là del risultato, è evidente la bassa l’affluenza alle urne, indice inequivocabile di poca partecipazione.
Sono tanti i commenti da fare, tutti giusti, ma la mia riflessione si sviluppa sulla previsione, da buon giocatore di scacchi, sulla risposta più ovvia, e purtroppo più stupida, di quell’elettorato che, ancora una volta, si rifugia sulla torre d’avorio, ed é sempre più distante dalla realtà.
“Popolo bue”, “sono andati al mare” “col caldo han fatto la gita”.
No, basta arrampicarsi sugli specchi! Per qualcuno può anche essere vero, ma non è così.
La verità è che il centro sinistra soffre, specialmente nelle periferie, e riesce a malapena ad emergere solo laddove “lo spritz costa caro”; quindi nelle zone “bene” della città, non afflitte da problemi di sicurezza, di lavoro e da tensioni sociali.
L’errore più grande é quello di pensare che alcuni problemi, come la sicurezza per esempio, siano problemi della destra, come se i problemi possano essere o di sinistra o di destra.
In verità esistono i problemi e basta.
La risposta, la soluzione, al limite, può essere di sinistra o di destra; ma intanto non si deve negare il problema stesso, nascondendo, come buona consuetudine della sinistra, la polvere sotto il tappeto.
Sembra, poi, essere sempre attuale l’invettiva dantesca “nave sanza nocchiere in gran tempesta”, per me similitudine di una sinistra senza anima che chiede voti a chiunque le orbiti attorno ed è disposta ad allearsi pure con i 5 stelle, portando come unica argomentazione il solo spauracchio della destra. Io, se mi dedico alla politica, lo faccio per portare avanti le mie idee, non contro qualcuno per bloccare le sue.
Servono progetti, idee, programmi per creare lavoro e portare turismo, così da dire finalmente basta a politichette, mancette elettorali, come bonus e assistenzialismo senza freni, che fanno solo debito pubblico e tolgono spazio e fondi alle reali politiche sul lavoro.
Con questa lunga permessa, non faccio nessun augurio, non chiedo a nessuno di lavorare per giovani e tantomeno non chiedo di fare progetti per Torino.
Voglio invece comunicare la mia candidatura alla circoscrizione 7, con un programma ben scritto, attento in ogni suo dettaglio, pensato per dare soluzioni e creare sviluppo in una zona che, da troppi anni, vede declino e nessun margine di crescita.
Spazi per i giovani, proposte per il TPL e mobilità sostenibile, lavoro e opportunità di portare un turismo sano… vi aggiornerò.
Una buona giornata,
Dott. Pierfrancesco Bianca

