Buonasera,
Ad un anno dalla presentazione della mia soluzione per piazza Baldissera, colgo l’occasione per aggiornare e rilanciare il sito, con la speranza che diventi fucina di idee e soluzioni per una Torino davvero sostenibile.
Situazione immutata da un anno, complice la chiusura del cavalcavia di C.so Grosseto, stesse code, stesso inquinamento, stesso stress.


Sette grandi corsi si immettono su questa rotatoria con notevoli numeri di traffico che, va sottolineato, è composto da automobili con in media 1,2 persone a bordo.
Il maggior flusso di traffico, si evince dai dati, si ha da Corso Principe Oddone che punta verso Corso Venezia (e viceversa), seguendo l’asse est – ovest.
Tuttavia chi vuole andare diritto si trova la strada sbarrata dalle auto in entrata dagl’altri corsi che si immettono sulla rotatoria; creando un anello di traffico che paralizza la rotonda, mandando in tilt la viabilità sugli stessi corsi e sulle vie limitrofe.
L’uovo di colombo consiste nel pensare e unire le due caratteristiche principali di questa piazza; 1) Flusso principale in una direzione 2) Immenso campo nel mezzo della rotonda senza alberi o qualsiasi altro tipo di arredo urbano.
Allora la mia idea sta proprio nel costruire 2 rettilinei che colleghino, in maniera lineare, corso Principe Oddone a Corso Venezia, consentendo a chi deve andare dritto, semplicemente di andarci, senza immettersi nella rotonda.
Più che costruire si tratta di asfaltare 2 corsie in una rotonda pianeggiante con una spesa minima e con brevi tempi di realizzazione. Soluzione abbastanza simile ad Rondò della forca, dove il traffico è comunque presente, ma scorre
Ogni corso, quindi ogni entrata, ha il suo semaforo; ma non ci saranno 7 tempi semaforici, in modo da evitare tempi di attesa troppi lunghi.
Quando l’asse principale (C.so P.Oddone – C.so Venezia) ha il verde, le altre entrate sono chiuse, così da permettere libero transito a chi deve andare diritto o svoltare a destra, che potrà tranquillamente farlo senza preoccuparsi di macchine in entrata da ogni dove.
Quando scatta il rosso, le altre entrate affrontano la rotatoria normalmente (ossia dando precedenza a sinistra), senza avere il mostruoso volume di traffico in arrivo dall’asse principale.
Su questo sito, per motivi comprensibili, ho voluto presentare la mia idea in soluzione “light” senza disegni su Autocad e omettendo dati che, invece, ci sono sulla mia più precisa e completa relazione. Sono ovviamente a disposizione di chiunque voglia qualche informazione in più o dare suggerimenti.
Infine va fatta una riflessione, seria. Finchè per ogni persona corrisponderà una macchina, magari di grandi dimensioni e finchè si userà l’auto anche per i più piccoli spostamenti non ci sarà nessuna viabilità in grado di sostenere questa sbagliata visione della mobilità.
L’unica alternativa è pensare a soluzioni di mobilità dolce che incentivino l’uso della biciletta e dei mezzi pubblici. I vantaggi sono evidenti sin da subito e non si parla solo dal punto di vista ambientale.
Riduzione dei tempi di percorrenza, dei tempi per cercare parcheggio, dei costi e non per l’ultimo delle emissioni che, data la situazione attuale, non è per nulla una pessima idea.
Pierfrancesco Bianca

