Capita spesso di sentire molte proposte sullo smaltimento della plastica e su vari metodi di riciclo sempre più sostenibili; ma vi voglio rivolgere una domanda, tanto semplice quanto diretta.
Ma è proprio necessario produrre? Siamo sicuri che per molte applicazioni non si possa evitare l’uso smodato ed eccessivo della plastica?
Voglio partire da una delle abitudini più classiche e amate nel nostro paese: “il caffè”, sinonimo di energia, ma anche di pausa specie nelle lunghe giornate di lavoro o di studio.
L’espresso non viene solo consumato al bar, in effetti, una moltitudine di caffè viene erogata da macchinette self service che sono facilmente presenti in ogni ambiente di lavoro, dalle piccole imprese, agli uffici delle grandi catene, dai licei alle università.
Fatto comune è l’uso del bicchiere di plastica come contenitore che, dopo le ore per produrlo e per trasportarlo al luogo finale, viene usato per quei pochi minuti e subito buttato nel cestino.
Penso possa essere un punto di svolta se le macchinette prevedessero l’opzione per erogare il solo prodotto senza bicchiere, magari riducendo il prezzo di 5 centesimi per la bevanda selezionata.
Basta immaginare quante bevande vengono erogate dai self-service al giorno con la miriade di uffici e scuole che abbiamo nel solo territorio nazionale. Ad una prima stima, si può affermare almeno una al giorno per ogni italiano. Potenzialmente 60 milioni di bicchierini di plastica facilmente evitabili.
Portandosi una tazzina da casa, facilmente lavabile, il consumatore potrebbe anche risparmiare – a conti fatti – varie decine di euro l’anno gustando oltretutto una bevanda in una tazza di ceramica che meglio esalta e conserva gli aromi.
Un’idea geniale, già sperimentata da alcune azienda all’avanguardia, è quella di fornire ai propri dipendenti una tazzina personalizzata con magari il logo o qualche slogan, rafforzando il senso di team anche nelle pause.
Ma perché un fornitore o un’azienda dovrebbe ridurre il prezzo di 5 centesimi?
La risposta in realtà è ben più semplice e conveniente di quel che può sembrare. Evitando i bicchieri di plastica, il fornitore non solo risparmierebbe nel non acquistare del materiale, ma avrebbe uno stock in meno per ogni macchinetta da rifornire, ottimizzando, così, sulla logistica. Senza considerare quanta pubblicità positiva avrebbe nel dare alla sua attività un’impronta green.
Per quanto possa sembrare un singolo bicchierino di plastica, è necessario tener conto della quantità; un’enorme sommatoria di piccole componenti, che però, ha come risultato varie tonnellate di plastica l’anno, facilmente risparmiabili sia come costo che come sostenibilità ambientale.
In fin dei conti, più conveniente di un riciclo perfetto, ammesso che esista, c’è solo il non utilizzo e la non produzione.
Grazie per l’attenzione,
Pierfrancesco Bianca
